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17 maggio 2010

Quell’improvviso infiammarsi libertario nel Maine…

Due settimane fa, il Partito Repubblicano del Maine ha tenuto la sua convention. A detta di molti commentatori, il GOP è stato praticamente preso in consegna da una coalizione di libertari sia affiliati al Republican Liberty Caucus, sia sostenitori di Ron Paul, sia simpatizzanti dei Tea Parties, che hanno condotto i lavori e la definizione del programma, che ha tralasciato questioni foriere di divisioni sociali, ma è stata assolutamente intransigente nel portare avanti una politica economica volta ad una minora spesa pubblica e ad una tassazione inferiore.

Ma non è finita qui. La radio WCSH6 (emittente di Portland, nel Pine Tree State) ha infatti dato notizia della prima riunione, tenutasi sabato scorso, del ricostituitosi Libertarian Party of Maine, che dal 1992 non era più un partito riconosciuto dallo stato del Maine (quell’anno il suo candidato Andre Marrou non riuscì a superare il 5%). Gli attivisti del LPME sono fiduciosi di riottenere il riconoscimento e ritornare a far capolino sulla scheda elettorale. La petizione per la rentrée sulle scene è già stata lanciata.

vedi anche InVisigoth

8 febbraio 2008

Christine Smith vince le primarie in California del Libertarian Party

Christine Smith ha vinto le primarie in California del Libertarian Party. Questo risultato, a cui i più penseranno "chi se ne frega!", è invece importante (a livello prospettico) per i simpatizzanti del candidato repubblicano alla Presidenza Ron Paul.

L'affascinante rossa del Colorado, infatti, è una delle guide del movimento pro-Ron Paul all'interno del LP, e da subito ha cercato di convincere i riottosi vertici del Party of Principle a fare un endorsement chiaro, senza se e senza ma, al dottor Paul.

In dicembre la tensione fra le correnti pauliste ed anti-pauliste (queste ultime principalmente left-libertarian) era quasi arrivata al punto di rottura, e Christine aveva minacciato la scissione all'interno del più importante terzo partito americano. La questione dell'endorsement è tutt'ora in sospeso, e rimandata alla Convention del LP, che si terrà a Denver (CO) dal 22 al 26 marzo.

Questo risultato nel più popoloso stato dell'Unione dimostra che anche la maggioranza degli iscritti al partito è spostata su posizioni pauliste.

Christine Smith ha ottenuto il 25,3% dei voti, seguito da Steve Kubby al 17% (Kubby è molto popolare in California in quanto promotore di una importante legge sulla marijuana, come spiego nel link, ed inoltre ha ricevuto l'endorsement di uno degli allora consulenti di Reagan, Joe Cobb), e da Wayne Root al 13,9%.

I candidati left-libertarian duri e puri, che avrebbero dovuto essere l'espressione del fronte anti-paulista, quello che secondo i vertici del LP era la componente maggioritaria del partito, invece sono letteralmente scomparsi dai monitor, tutti sotto al 4%.

Altra (ennesima) cantonata del direttivo. Ci sarà mai questo benedetto salto di qualità, o il Libertarian Party sarà destinato in eterno ad essere componente solo folcloristica dello scenario politico americano? Emuli di Marco Pannella negli States?