8 gennaio 2008

In fremente attesa


Consiglio a tutti di seguire i liveblogging su The Right Nation e Rdm20 sulle primarie in New Hampshire.

7 gennaio 2008

Live Free Or Die

Questo succedeva in New Hampshire ieri sera, supporters di Ron Paul incazzatissimi per l'esclusione del Dr. No dal dibattito organizzato dalla FoxNews. Tutti volontari, tutto organizzato spontaneamente, nessuna TV a filmare. Ecco a voi il non-fattore Paul.

6 gennaio 2008

Cosanostra Pizza

Recentemente ho aggiunto alla mia lista di banner anche quello della Ron Paul R3volution, in quanto ritengo opportuno sostenere un candidato che ha permesso al libertarismo di divenire mainstream e di ambire addirittura alla Casa Bianca. Ron Paul, per quanto riguarda le questioni di politica interna, è senza dubbio il migliore dei candidati repubblicani, nonostante alcune volte le sue belle minchiatine le dica anche lui, pur trattandosi sempre di giudizi personali e mai di scelte politiche. Ma per quanto riguarda la sua visione in politica estera, ossia l’isolazionismo, a mio parere ci troviamo di fronte ad una serie di posizioni del tutto ideologiche, giustificate spesso da artifici logici del tutto incomprensibili. Ultimamente va di moda riportare, sui siti che supportano Ron, la sua frase antiwar che riguarda l’Italia:

Se gli Usa subissero un attacco mafioso, dovremmo forse bombardare l’Italia?

Ovviamente la risposta è no, ma ciò non toglie che questa uscita sia comunque una cazzata. Se infatti il governo italiano finanziasse “Zio Enzo” allo scopo di colpire gli USA con attacchi terroristici, allora la risposta alla frase di prima sarebbe senza dubbio: ”Sì, dovremmo bombardare l’Italia”. E poi, sinceramente ancora non capisco come l’isolazionismo possa creare realmente una situazione di pace nel mondo. Immaginate che le truppe americane vengano ritirate da tutto il Medio Oriente e ora immaginate Israele lasciato solo in mezzo a paesi ostili (nonchè fondamentalisti) magari armati nuclearmente. Capisco che le radiazioni in Texas probabilmente non arriveranno, ma a me Ken il Guerriero piace vederlo in tv, non certo fuori dalla finestra.

Jinzo


(Commenti e critiche sul blog Snow Crash, dove il post è stato pubblicato originariamente)


5 gennaio 2008

Tifosi o cosa?

Carissimi, approfitto del Sabato, approfitto della brevissima pausa dopo i botti in Iowa, per buttare lì una domanda, magari uno spunto; tutti tifosi di Ron Paul, questo vecchietto che ci piace un sacco, che, viste le polemiche retrive sulla 194 del neo-con Ferrara, anche sull'aborto pone risposte concrete, davvero riscontrabili nel nostro vivere quotidiano ( commenti precedenti di Invisigoth per chiarire). Ma solo questo, solo tifosi? O qualcosina di più? Io personalmente provengo da una cultura diversa da quella libertaria ( anche se la biblioteca sta cominciando a riempirsi di Rothbard), ma credo che questa piccola esperienza di blogroll per Paul debba stimolare un dibattito più amplio tra le "menti" liberatarie, anarco-capitaliste, paleocon, jungeriane ( mi ci metto così via!) del nostro paese.
In rete noto tante esperienze, più o meno, tutte compresse nell'applicazione scientifica della Scuola austriaca; a mio giudizio tutte davvero poco adatte ad incidere seriamente ( non dico nulla poi delle varie realtà più propiamente politiche). Vi chiedo un giudizio allora: tifosi o altro?
Corto

4 gennaio 2008

Facciamo l'America Grigia!

Ron Paul conquista due delegati alla convention Repubblicana di Settembre dopo il voto in Iowa. Il risultato finale è un quinto posto in doppia cifra (10 %) che non è l'inizio col botto che si auspicava da queste parti ma è un buon trampolino per il New Hampshire e per tutto quello che seguirà. Gli ultimi sondaggi davano Paul e McCain in lotta per il terzo posto, alla fine è risbucato l'attore di Law&Order Fred Thompson che rumors di ieri davano in procinto di lasciare la corsa a meno di un terzo posto in Iowa... Ron Paul si aggiudica il doppio dei delegati di Rudy Giuliani (fatecelo dire), ottiene la maggioranza dei consensi fra chi si definisce politicamente "indipendente" e la maggioranza relativa nella fascia d'età dei più giovani. La cartina che trovate a questo link mostra il voto nelle singole contee dello stato rurale dello Iowa. Il rosso indica la vittoria del teleimbonitore evangelico Huckabee, il giallo la vittoria di Romney, la macchia grigia in basso a destra invece indica la vittoria del libertario intransingente Dr. No Ron Paul, unico candidato fra gli "sconfitti" a riuscire a prendere la maggioranza dei voti in una contea, per la precisione la Jefferson County, e con un nome del genere non poteva andare diversamente. Keep going RON!

3 gennaio 2008

Prima vittoria alle primarie!

Purtroppo non è (ancora?) l'Iowa, ma intanto Ron Paul ha vinto le primarie repubblicane su Myspace, sul versante democratico invece ha vinto Obama:



Ma del resto su internet non c'è mai stata partita :-)

2 gennaio 2008

Begin the Begin

Domani è il gran giorno, al via le primarie con lo stato dell'Iowa. L'ultima volta la partecipazione qui è stata minima, dell'6-7%. Pertanto il candidato che più riuscirà a mobilitare i propri sostenitori vincerà. I sondaggi sono tutti molto corti, Ron Paul viaggia intorno al 10% in terza o quarta piazza. La cosa più importante è convincere gli scettici che quello verso Paul non è un voto perso, che insomma si fa sul serio: in questo senso, anche un terzo posto sarebbe un ottimo inizio. GO RON!