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14 febbraio 2008

Il punto della situazione


(cliccate sull'immagine per ingrandire il grafico)



Come potete vedere dall'immagine, il ritiro di Romney e Giuliani ha prodotto qualche risultato su scala nazionale. Paul sembra aver raddoppiato il suo consenso che ora è stimato al 6,3% nel grafico, ma che gli ultimi sondaggi valutano intorno all' 8-9%.

McCain sembra incontrastabile con il 48%, anche se Huckabee raccoglie circa il il 28-30% negli ultimi sondaggi. Insomma come era logico i candidati superstiti hanno guadagnato tutti qualcosa, ma Huckabee in proporzione sembra averci guadagnato più di tutti.

Per quanto riguarda i dems invece, come vedete oramai è testa a testa tra Obama e Hillary, anzi qualche sondaggista considera il sorpasso ai danni dell'ex-first lady cosa fatta.

24 gennaio 2008

Avanti così

Approfitto del periodo un po' confuso e un po' stagnante per fare il punto della situazione sui sondaggi. Purtroppo non ho ancora trovato dati post-Thompson, ma questa era la situazione a livello nazionale fino all'altro ieri:

(clicca sull'immagine per ingrandirla)


Come vedete Ron Paul è in lenta ma costante risalita anche nei sondaggi che tradizionalmente lo sottostimano, e ora si colloca al 5,2%. Clamoroso a mio avviso il crollo di Giuliani che fino a qualche mese fa sembrava imbattibile.

Sorprendente e confortante invece il recupero di McCain, riusciremo a imitarlo?

3 gennaio 2008

Prima vittoria alle primarie!

Purtroppo non è (ancora?) l'Iowa, ma intanto Ron Paul ha vinto le primarie repubblicane su Myspace, sul versante democratico invece ha vinto Obama:



Ma del resto su internet non c'è mai stata partita :-)

30 novembre 2007

l'Iowa scombina i giochi

Clamoroso il risultato di un sondaggio della Rasmussen Reports diffuso oggi, con le interviste ad 839 partecipanti al Caucus repubblicano in Iowa. L'ex governatore dell'Arkansas, Mike Huckabee, intasca il 28% dei consensi, seguito dal mormone Mitt Romney al 25% (Romney era in testa nei sondaggi dei simpatizzanti GOP in tutto l'Hawkeye State). Terzo posto per Rudy Giuliani al 12%. Il posto più basso del podio è insidiato da Fred Thompson, all'11%.
Anche qui, a sorpresa (visto che alle oligachie di partito non è che sia mai piaciuto tanto) avanza Ron Paul, che arriva al 5% (era al 4% nelle intenzioni di voto dei simpatizzanti GOP di questo Stato dieci giorni fa). Paul ha addirittura superato John McCain, che scende al 4%, insieme a Tom Tancredo. Chiude Duncan Hunter all'1%.
Il dibattito CNN-YouTube svoltosi il 28 novembre in Florida (vinto da Huckabee secondo Time.com) conferma in linea di massima questo sondaggio (visto che le interviste della Rasmussen erano state effettuate il 26 ed il 27 novembre scorsi, dunque precedentemente), ed anzi se vogliamo gli conferisce ancora maggiore forza.
Dicembre sarà cruciale. Sbaglia chi si sente già la vittoria in pugno.

26 novembre 2007

Giuliani? Forse farà il governatore delle Hawaii...

Esiste uno Stato, dopo Iowa e New Hampshire, dove Rudy Giuliani sembra essere escluso dalla vittoria alle Primarie? Certo che c'è: la Carolina del Sud. E non perché lo Stato del Sud si dimostri una roccaforte thompsoniana (in realtà non è così), ma perché gli elettori del GOP gli stanno preferendo decisamente il mormone Romney.

Fred Thompson, infatti, si attesta al 21% nell'ultimo sondaggio Rasmussen Reports (era al 24% a settembre), ed è stato raggiunto da Mitt Romney che è passato dal 14% al 21% nel giro di due mesi.
Segue da lontano l'ex Sindaco di New York City, Giuliani, al 13%: a settembre era al 20%, un lancio nel vuoto da sport estremo. O se preferite, un aereo che scompare dalla visuale dei radar.
In grande risalita, invece, Mike Huckabee, che dallo striminzito 3% di settembre arriva al 12%. Leggera discesa per John McCain che dall'11% di due mesi fa scende al 9%.
Enorme risalita (a livello di Huckabee e Romney) anche per il candidato libertarian Ron Paul, che da un 1,qualcosa% di settembre arriva all'8%. Paul si conferma il candidato che, pur ancora considerevolmente lontano dai piani alti della classifica, nell'ultimo mese è salito un po' dovunque.

Fra gli asinelli non c'è storia: Hillary Clinton non si è schiodata di un punto dal suo 43%, Barack Obama passa dal 30% al 33%, John Edwards guadagna un punticino, arrivando all'11%.

Considerazione: Giuliani in Iowa (Stato chiave) è solo terzo, in Florida è primo ma ha perso due punti, in New Hampshire (altro Stato chiave importante) Romney lo sovrasta di 15 punti percentuale, in South Carolina lo abbiamo appena visto... Ma lo sapete che vincere alle Hawaii non dà la nomination? Sono solo sondaggi Rasmussen, è vero, e tutto può ancora succedere... Ma vendere la pelle dell'orso prima di averlo ammazzato non è mai cosa da farsi...

InVisigoth