25 settembre 2008
24 settembre 2008
Ron Paul supporta Chuck Baldwin del Constitution Party

"I’ve thought about the unsolicited advice from the Libertarian Party candidate, and he has convinced me to reject my neutral stance in the November election. I’m supporting Chuck Baldwin, the Constitution Party candidate." Ron Paul
La notizia del giorno è che Ron Paul dopo i recenti screzi con Bob Barr ha rotto gli indugi e invitato apertamente i suoi sostenitori a votare per Chuck Baldwin candidato alle elezioni presidenziali del Constitution Party.
(se volete commentare, potete farlo sul mio blog)
19 settembre 2008
14 settembre 2008
Messaggio di Ron Paul

"Cari amici,
che settimana eccitante abbiamo avuto, culminata nel Rally for the Republic del 2 settembre. Gli Americani hanno avuto occasione di udire più verità in un giorno con noi a Minneapolis che in decenni di conventions politiche standard. Spero che, come è successo a me, vi siano rimasti impressi le discussioni e gli oratori. Questi giorni mi hanno definitivamente convinto che il nostro movimento filosofico è stato benedetto con tanta intelligenza, talento e verve.
Ma adesso è ora di mettersi a lavorare sul serio per la Campaign for Liberty. La nostra recessione economica sta mettendo insensatamente a rischio il libero mercato. Il Governo Federale sta rilevando Fannie Mae e Freddy Mac, come temevano quelli di noi dotati di buon senso. Ci stanno prospettando ancora altre guerre: Iran, Russia, e Pakistan.
Dovremmo iniettare una buona dose di "sanità" in questi dibattiti!
Ma per adesso voglio solo ringraziarvi per i vostri sacrifici e per il vostro duro lavoro. Nel momento istesso in cui penso di non potermi più stupire dell'impegno che mettete nella causa, devo immediatamente ricredermi. Lo apprezzo profondamente.
Ricordate una delle cose più importanti emerse nella nostra campagna per le presidenziali: se 1,2 milioni di americani hanno votato per le nostre idee, pensate quanti altri là fuori ce ne devono essere. Non siamo soli, ora lo sappiamo. E quando sono presenti energia, creatività ed entusiasmo, le nostre posizioni risultano vincenti senza fatica.
So che queste saranno le nostre armi segrete, mentre combattiamo in questo momento buio per restaurare la nostra repubblica, e vedere la pace e la prosperità trasformate da uno slogan in un modo di vivere.
Continuate a coinvolgere gente. Con il mio ringraziamento più profondo".
Ron Paul
(commenti sul blog Coast2Coast)
12 settembre 2008
Ron Paul mette assieme i candidati "terzi", ma Barr si defila
Ron Paul ha invitato tutti coloro che credono negli obiettivi della R3volution a votare il 4 Novembre prossimo uno fra i candidati "altri" alla presidenza degli USA.
Nonno Ron ha messo assieme tuti i leader che non si riconoscono nel partito unico demo-repubblicano (Chuck Baldwin, Bob Barr, Ralph Nader, Cynthia McKinney) con l'intento di raccogliere il crescente malcontento popolare attorno alle vere issues: politica estera, libertà personali, debito pubblico e inflazione monetaria.
I candidati hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti nella quale specificano che, nonostante le notevoli differenze di posizioni su molti punti, concordano nel segnalare questi temi come la vera posta in gioco alle prossime presidenziali.
L'obiettivo è quindi duplice: primo dare voce alla maggioranza degli americani, che non vota o che vota senza riconoscersi in nessuno dei due candidati "ufficiali", mandando così un preciso segnale di sfiducia all'apparato demo-repubblicano e mettendo scompiglio nel meccanismo perfetto della farsa elettorale. Secondo, tentare di dissipare il fumo dei dibattiti nonsense tra McCain e Obama e dare risalto al cuore dei problemi della politica ed economia statunitense.
Alla conferenza stampa non ha partecipato Bob Barr, il leader del Libertarian Party. Nonostante fosse atteso, e nonostante abbia dichiarato di condividere la dichiarazione di intenti proposta, Barr non crede che votare indistintamente per uno fra i diversissimi candidati terzi in lizza sia utile per chi crede nei principi del libertarismo. L'unica via percoribile secondo Barr è mandare lui medesimo alla Casa Bianca... Pertanto, Il Libertarian Party apprezza ma fa la sua corsa in solitaria. Dietro la posizione di Barr il rifiuto di Ron Paul di correre in ticket con Barr e il mancato endorsment del congressman texano verso il candidato Libertario. Personalmente Barr non mi piace affatto, sulla fronte gli vedo scritto "opportunista" a caratteri cubitali. Come ha detto qualcuno durante la conferenza stampa di Barr "essere leader vuol dire saper giudicare quando è il momento di stare alla guida e quando il momento di stare al seguito" e in questo senso Barr ha dimostrato di non essere affatto un buon leader.
Nonno Ron ha messo assieme tuti i leader che non si riconoscono nel partito unico demo-repubblicano (Chuck Baldwin, Bob Barr, Ralph Nader, Cynthia McKinney) con l'intento di raccogliere il crescente malcontento popolare attorno alle vere issues: politica estera, libertà personali, debito pubblico e inflazione monetaria.
I candidati hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti nella quale specificano che, nonostante le notevoli differenze di posizioni su molti punti, concordano nel segnalare questi temi come la vera posta in gioco alle prossime presidenziali.
L'obiettivo è quindi duplice: primo dare voce alla maggioranza degli americani, che non vota o che vota senza riconoscersi in nessuno dei due candidati "ufficiali", mandando così un preciso segnale di sfiducia all'apparato demo-repubblicano e mettendo scompiglio nel meccanismo perfetto della farsa elettorale. Secondo, tentare di dissipare il fumo dei dibattiti nonsense tra McCain e Obama e dare risalto al cuore dei problemi della politica ed economia statunitense.
Alla conferenza stampa non ha partecipato Bob Barr, il leader del Libertarian Party. Nonostante fosse atteso, e nonostante abbia dichiarato di condividere la dichiarazione di intenti proposta, Barr non crede che votare indistintamente per uno fra i diversissimi candidati terzi in lizza sia utile per chi crede nei principi del libertarismo. L'unica via percoribile secondo Barr è mandare lui medesimo alla Casa Bianca... Pertanto, Il Libertarian Party apprezza ma fa la sua corsa in solitaria. Dietro la posizione di Barr il rifiuto di Ron Paul di correre in ticket con Barr e il mancato endorsment del congressman texano verso il candidato Libertario. Personalmente Barr non mi piace affatto, sulla fronte gli vedo scritto "opportunista" a caratteri cubitali. Come ha detto qualcuno durante la conferenza stampa di Barr "essere leader vuol dire saper giudicare quando è il momento di stare alla guida e quando il momento di stare al seguito" e in questo senso Barr ha dimostrato di non essere affatto un buon leader.
Questo è il link alla dichiarazione ufficiale di Ron Paul.
Questo il link alla dichiarazione sottoscritta dai candidati presidenziali presenti alla conferenza stampa.
Il video sotto è lo stralcio della conferenza stampa di Ron Paul:
Questo il link alla dichiarazione sottoscritta dai candidati presidenziali presenti alla conferenza stampa.
Il video sotto è lo stralcio della conferenza stampa di Ron Paul:
7 settembre 2008
Ron Paul - Bob Barr - Chuck Baldwin?
Domani si saprà qualcosa di più sull'importante conferenza stampa che Ron Paul ha fissato in settimana a Washington, alla quale saranno presenti i due candidati alla presidenza Bob Barr per il Libertarian Party e Chuck Baldwin per il Constitution Party. L'autunno si preannuncia impegnativo. A riaggiornarci.
24 luglio 2008
parte la fase 2 della campagna di Ron Paul

Dal 31 agosto al 2 settembre Minneapolis sarà il teatro di una serie di eventi progettati per scuotere le istituzioni politiche, sopratutto repubblicane: il Rally for the Republic. La manifestazione coinciderà con la Convention repubblicana che dovrebbe nominare ufficialmente ilcome candidato alla Casa Bianca il senatore John McCain e che si svolgerà presso l'Xcel Energy Center dall'1 al 4 settembre. In questa occasione vi sarà la presentazione ufficiale della Campaign for Liberty, la "fase 2" della campagna di Ron Paul. La C4L vuole essere la più grande organizzazione nella storia americana in grado di raccogliere fondi cospicui per la pace, la libertà, la salvaguardia della Costituzione. La C4L mira a canalizzare le energie esplose durante la campagna di Ron Paul per le primarie, costituendo un soggetto permanente che riesca anche ad individuare (ed in seguito aiutare), nei singoli stati, candidati repubblicano-libertari che possano concorrere alle varie tornate elettorali.
Inizialmente l'area individuata per la manifestazione era l'Arena williams, presso l'Università del Minnesota. Ma visto il gran numero di sostenitori e di ospiti che hanno preannunciato di intervenire, la sede è stata cambiata in corsa. Il Rally for the Republic si svolgerà così al Target Center, la più grande arena nella città di Minneapolis, che poi sarebbe dove gioca la squadra dei Minnesota Timberwolves. L'arena può contenere all'incirca 15mila persone.
Numerosi gli ospiti prestigiosi, non solo dal modno della politica: Barry Goldwater Jr., il governatore del Nuovo Messico Gary Johson, lo storico presidenziale Doug Wead, il presidente dell'Americans For Tax Reform Grover Norquist, l'ex Ministro della Giustizia (sotto la Presidenza Reagan) Bruce Fein, Adam Curry di MTV, la rockstar Aimee Allen, Tucker Carlson della NBC, e molti altri.
Il biglietto di ingresso costerà simbolicamente $ 17,76.
Per commenti passa qui: InVisigoth
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