Perché tutto questo? "Per mandare un messaggio forte al Partito Repubblicano", ha spiegato Jesse Benton portavoce di Ron Paul; "Nella gente sta crescendo sempre più la voglia di un ritorno al governo tradizionale americano, un governo limitato che ponga l'accento sia sulle libertà individuali che sulle responsabilità del singolo".
Ron Paul ha ottenuto 35 delegati durante le ultime primarie, ma gli è stato negato l'intervento con diritto di parola a St.Paul per il suo rifiuto di dare l'endorsement a John McCain. Anche dopo che McCain aveva raggiunto la quota di 1.195 delegati necessaria per la nomination, e pur avendo sospeso la campagna, Ron Paul ha ottenuto un voto significativo in stati chiave per l'elezione alla Casa Bianca come il New Mexico e la Pennsylvania, cosa che preoccupa l'entourage di John McCain. Il portavoce di John McCain, Jeff Sadosky, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull'iniziativa di Paul.
Jerry Shuster, esperto di comunicazioni dell'Università di Pittsburgh, getta acqua sul fuoco. "La scelta di tempo di Paul dimostra che lui non vuole mostrarsi come un antagonista del GOP, ma vuole denunciare ciò che il GOP sta diventando".
Ron Paul farà una dichiarazione a tal proposito giovedì, alla presentazione della Texas Republican Convention a Houston.
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